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A cento giorni dal voto per le politiche i temi economici restano ai margini del dibattito, spaventano criminalità e invecchiamento
31 maggio 2026 | 12.10
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A 100 giorni circa dalle elezioni politiche del 13 settembre nel dibattito politico svedese c'è un grande assente: le tasse. O meglio, il 'campo largo' di centrosinistra (con i socialdemocratici dati per probabili vincitori, assieme a Verdi e Sinistra) sta ragionando su come aumentare certi tipi di imposte - in particolare con il possibile ritorno della patrimoniale o l'aumento della corporate tax - ma anche su come semplificare il sistema per "ridurre l'evasione fiscale", come ha detto il candidato ministro delle finanze Mikael Damberg. "Lo Stato deve aumentare le sue entrate fiscali nei prossimi anni per far fronte a tutti gli impegni che ci attendono" ha aggiunto, ma nella Järvaveckan - una sorta di Leopolda del centrosinistra svedese che si conclude oggi - il tono della discussione è stato decisamente blando, come se fosse più un richiamo identitario per gli elettori del blocco che un'esigenza reale.






