La road map per l’ultimo anno della legislatura è tracciata e ruota soprattutto intorno ai temi economici. Il governo Meloni, nonostante la crisi in Medioriente e le conseguenze della prolungata chiusura dello Stretto di Hormuz, va avanti con determinazione per perseguire gli obiettivi più strategici. Oltre agli impegni su cui continuare a prestare attenzione, ovvero sicurezza, quadro di finanza pubblica e diversificazione delle fonti energetiche con in primo piano l’opzione nucleare, la premier può far leva su alcuni importanti risultati: aumento dell’occupazione, taglio delle tasse, varo del Piano Casa. Palazzo Chigi sta dimostrando di voler sostenere davvero famiglie e imprese. I dati sul lavoro lo provano in modo oggettivo.
Nelle ultime ore, infatti, l’Istat ha certificato un nuovo record: sono 24,3 milioni gli italiani attualmente al lavoro. Mai stati così tanti. Aumenta l’occupazione femminile, aumentano i contratti a tempo indeterminato, mentre diminuisce la disoccupazione giovanile. Ad aprile sono stati registrati oltre 120mila occupati in più. Crescono uomini e donne, lavoratori dipendenti ed autonomi in tutti i cluster anagrafici, ad eccezione di quelli collocati nella fascia 35-49 anni. Il tasso di occupazione ad aprile è arrivato al 63,1%. Si tratta del miglior dato dal 2004. Ad aprile sono anche diminuiti gli inattivi: più di centomila in meno rispetto a marzo. Certo si tratta di capire se i dati del mese scorso consolideranno in via definitiva una tendenza virtuosa, come tutto lascia pensare nonostante l’impatto dei costi dell’energia sull’inflazione e nonostante il clima di incertezza dovuto alla situazione internazionale, o se rappresentano solo una specificità delle ultime settimane. Propendo per la prima ipotesi, considerando il complesso delle misure economiche volute da Giorgia Meloni. Misure da esaminare in base ad una visione olistica e non molecolare.








