Dogliani (Cuneo) – I ricordi, gli anni da sosia di Madonna, il successo con Mike Bongiorno, Gerry Scotti, Maurizio Costanzo, la voglia di libertà, l’invito alle donne “di essere indipendenti economicamente: è la prima cosa”, il rapporto con la madre, che quando era ragazza “mi teneva più stretta”. “Era severa sugli orari, su tutto” racconta Paola Barale al Festival della tv di Dogliani “mio padre faceva il rappresentante, non c’era mai a casa, eravamo tre sorelle. Dicono che fossi la più ribelle, le altre sulla carta sembravano più tranquille; ero una ragazza aperta, conoscevo tutti”.
Una giovanissima Barale agli inizi della carriera
Abitava a Fossano, a venti chilometri da Dogliani, la sorella è seduta in prima fila e ogni tanto, durante la conversazione con Roberto Pavanello, si rivolge direttamente a lei. Nel momento in cui parla della mamma, che se n’è andata l’anno scorso, dopo che si era ammalata di Alzheimer, dice con semplicità “che è stata durissima, ma specie per mia sorella che le stava accanto e ha vissuto il declino. Io le facevo le videochiamate, non ero così presente. Quando penso a mia mamma non la vedo malata, ma me la immagino in un posto bello. Ho trovato un altro tipo di connessione con lei che mi ha tranquillizzato rispetto a prima”.










