Le Nazioni Unite rischiano la bancarotta a causa della sospensione dei finanziamenti da parte di Stati Uniti e Cina, che insieme valgono il 42% del budget di base dell’organizzazione internazionale. Lo rivela una dettagliata indagine del Wall Street Journal, che approfondisce la profonda crisi economica che sta attraversando l’Onu. All’appello mancano miliardi di dollari. L’allarme era stato lanciato a novembre anche dal segretario Generale António Guterres, in una lettera inviata ai 193 Stati membri. Guterres aveva parlato di una “prospettiva molto concreta di collasso finanziario” entro metà agosto.

Dall’inizio del suo secondo mandato, il presidente Donald Trump ha più volte preso di mira l’Onu, cercando anche di creare organismi paralleli nel tentativo di sostituirlo, come il Board of peace per Gaza. Secondo quanto riportato dal WSJ, gli Stati Uniti sono in arretrato di oltre 4 miliardi di dollari e a gennaio si sono ritirati da decine di suoi programmi e agenzie, tra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità. “Ciò a cui stiamo lavorando non è un rifiuto del multilateralismo, ma privilegiare la chiarezza e i risultati rispetto all’inefficienza e alle parole vuote”, ha dichiarato, come riporta il Wsj, Michael G. DeSombre, un alto funzionario del Dipartimento di Stato Usa, durante il Consiglio di sicurezza dell’Onu del 26 maggio. In parallelo, la Cina ha promesso di pagare tutto ciò che le spetta, ma deve alle Nazioni Unite ancora 455 milioni di dollari, anche dopo averne versati quasi 850 questa settimana dopo la visita del ministro degli Esteri cinese Wang Yi.