La prima stagione dell’Ars et Labor passa inevitabilmente per Giulianova, dove oggi alle 16 la squadra di Parlato dovrà vincere per ribaltare il passivo dell’andata e centrare la qualificazione alla finale nazionale dei playoff in programma le prime due domeniche di giugno. Allo stadio Fadini, tutto esaurito, si partirà dallo 0-1 maturato sette giorni a Ferrara, dove tra mille polemiche la squadra di Cappellacci ha fatto bottino pieno sfruttando anche due clamorosi errori arbitrali che nella ripresa hanno negato ai biancazzurri altrettanti gol regolari. La prestazione della Spal non era stata impeccabile, ma senza quelle sviste avrebbe conquistato il primo round con la possibilità di impostare la gara di ritorno in maniera diversa. A questo punto invece Dall’Ara e compagni non potranno permettersi di fare calcoli. Bisogna vincere, senza se e senza ma. Possibilmente con due gol di scarto. In caso di successo di misura dopo i tempi regolamentari invece la partita proseguirà ai supplementari ed eventualmente ai rigori.
Meglio non pensarci, restando sul pezzo dal primo all’ultimo minuto nella gara che può cambiare il corso della stagione. Mister Parlato porterà con sé Senigagliesi, ma tutti gli indizi portano a pensare che l’attaccante esterno non giocherà dal primo minuto. Il suo eventuale utilizzo dipenderà dalle condizioni della punta ma anche dall’andamento dell’incontro. Per sostituirlo, è prevedibile che l’allenatore punterà su uno tra Moretti e Barazzetta, in un tridente con Piccioni al centro e Carbonaro a sinistra. A centrocampo spazio a Mazza in cabina di regia, con Ricci da una parte e uno tra Prezzabile e Cozzari dall’altra. In difesa, davanti a Luciani invece non ci sono dubbi: giocheranno Iglio, Dall’Ara, Casella e Mazzali. In casa Santegidiese la pressione e l’ansia da prestazione non sono inferiori. Il colpaccio di Ferrara ha caricato a mille la tifoseria abruzzese, ma c’è un rovescio della medaglia che non lascia serena la squadra di Cappellacci, che deve fare i conti col ruolo di favorita e con delle aspettative che rischiano di affossarla mentalmente. C’è poi il grande tema della condizione fisica, con la Santegidiese che a prescindere dall’inferiorità numerica nel finale è sembrata a corto di energie. Sarà una battaglia sul campo, ma anche una guerra di nervi tra due squadre che vivono stati d’animo differenti ma hanno un unico grande obiettivo: la qualificazione alla finale nazionale dei playoff che le avvicinerebbe in maniera significativa alla serie D.









