Da ieri ha preso il via la settimana tipo più importante della stagione in casa Fermana, quella che porta al match di ritorno con la Pietralunghese. Sul campo ci sono da recuperare le due reti subite in terra umbra con l’obiettivo di accedere alla finalissima (contro chi passerà il turno tra Viareggio ed Ilvamaddalena, all’andata in toscana è finita 1-1, ndr) che mette il palio la tanta sospirata Serie D. Del fatto che il mese di stop non ha giovato alla Fermana si è detti ampiamente ed è stato palese nella prima parte di gara in cui la Pietralunghese è parsa più rodata e ne ha approfittato andando a segno con un uno-due micidiale nel primo quarto d’ora. Fermana che fa sperare bene i suoi tifosi per la reazione e per le occasioni create, con il portiere di cassa protagonista in almeno tre casi. Rimonta possibile dunque? Assolutamente sì, per una lunga serie di motivi. Tecnicamente la squadra ha tutto per andare avanti, forte del miglior attacco nell’Eccellenza Marche e con le qualità individuali dei propri attaccanti. Quelle sono sotto gli occhi di tutti. Ma anche il fattore ambientale stavolta sarà un volano per i canarini. L’attesa è veramente tanta, si attende un Recchioni pronto a spingere la squadra come nei giorni migliori con i tifosi che da tempo stanno preparando una coreografia degna del nome e della tradizione della Fermana. E al Recchioni quando il pubblico spinge si sente, eccome. Poi l’orgoglio e la voglia di rivalsa dei gialloblù che sanno di non essere stati all’altezza del loro livello e del loro valore all’andata. Vorranno rifarsi senza dubbio ma non serve frenesia perché gettarsi all’assalto fin dall’inizio potrebbe concedere spazio ad una squadra che negli spazi sa essere letale. Infine i numeri che dicono come la Fermana in casa viaggia ad una media di due gol a partita: 30 fatti nei 15 match al Recchioni e nella fase finale del campionato ne ha rifilati due al Chiesanuova, due alla Sangiustese e ben quattro alla Jesina. Uniche eccezioni la fatale sfida con il Montegranaro che è costata salatissima e il pari 1-1 contro il Tolentino, nel quale però i canarini chiusero la sfida con tre espulsi. Dall’altra parte però la Pietralunghese ha vinto le ultime cinque gare disputate: le ultime tre di campionato, poi la finale playoff in casa contro il Tavernelle e, ovviamente, la gara con la Fermana di domenica. Tutte, tra l’altro, senza subire gol. L’ultima rete subita risale al 12 aprile, nella sconfitta interna 1-3 contro l’Atletico Bmg: quindi un mese e mezzo senza prendere gol.
Eccellenza. Fermana, la rimonta è possibile . Al Recchioni media di 2 gol a match
Sul campo ci sono da recuperare le due reti subite dai Canarini in terra umbra.














