Delusione dopo il primo round del turno di ’semifinale’ degli spareggi promozione per la Fermana. Il 2-0 subito in casa della Pietralunghese mette la situazione in salita per i gialloblù che comunque hanno ampi margini di manovra nel match di ritorno. Nelle corde e nelle potenzialità della Fermana c’è la possibilità della rimonta senza ombra di dubbio. Al Recchioni "90 minuti sono lunghissimi": era così anche in Serie C e nella storia canarina lo è stato molte volte, in particolare quando a spingere, alle spalle della Fermana (molto spesso, per non dire sempre) c’è quella Laterale Ovest che si è fatta sentire anche domenica a Pietralunga.
A fine gara i tifosi non hanno in alcun modo contestato la squadra, anzi: l’hanno spinta, spronata e incitata a dare il massimo domenica prossima. Quando servirà una gara diversa rispetto a quella vista in Umbria. Indubbiamente ha pesato oltremodo quel mese senza gare ufficiali da giocare, senza la tensione da tre punti che danno sempre qualcosa in più. La squadra di Pierotti nelle ultime tre settimane ha giocato due gare intense: prima l’ultima di campionato vinta con l’Angelana, e sette giorni fa la finalissima vinta in casa con il Tavernelle. Tutte gare che contano e che pesano, che rodano il motore e tengono alto il ritmo. Questo alla Fermana è mancato, al netto di qualsiasi amichevole (due contro formazioni giovanili in casa) e anche l’ultima di campionato ad Urbania alla fine, non era così ’decisiva’ come le altre. Quindi da oltre un mese la tensione da match ’vero’ era scemata. E i primi minuti, punizione di Cicarevic a parte, lo hanno dimostrato. Troppo molle la Fermana nelle due azioni dei gol: nel primo la verticale in tre passaggi della Pietralunghese ha preso d’infilata una difesa disordinata, mentre nel secondo c’è stata poca pressione sul cross prima e poi troppa leggerezza nel rinvio e nella mancata riaggressione su Esposito. Una sveglia che serviva: le occasioni non sono poi mancate per trovare il gol che riaprisse la gasa, ma ottimo il portiere di casa in almeno tre occasioni. Da oggi si pensa al ritorno con la convinzione che serve una gara quasi perfetta, con il Recchioni che deve indossare l’abito dei giorni migliori ma soprattutto la squadra con il sangue negli occhi. Il tutto al netto delle scelte degli uomini e dei moduli (tanti quelli utilizzati in campionato da Gentilini, segno di una squadra duttile) perché senza la bava sulla bocca rimontare le due reti di passivo maturate nell’alta Val Tiberina diventerà molto complicato.












