Su cosa si fondaSegui Domani su Google31 maggio 2026 • 07:00L’enciclica è frutto di un cammino in atto nella Santa sede da circa un ventennio, culminato nella nota, molto tecnica, Antiqua et nova, del 2025. L’enciclica di Leone, radicata nella tradizione cristiana, cattura invece il lettore soprattutto per la visione complessiva della storia umanaPer l’enciclica di papa Leone sul tema dell’umanità al tempo dell’intelligenza artificiale l’interesse è indubbio e trasversale. Testo programmatico del pontificato, il documento è già in cima alle classifiche dei libri più venduti in Italia, presto sarà pubblicato in una dozzina di lingue e in otto – compreso l’arabo – si può leggere per intero sul sito della Santa sede; il latino invece può attendere, limitato per il momento al titolo che ha suscitato qualche ironia. Tra le reazioni internazioPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Giovanni Maria VianstoricoStorico e giornalista, già ordinario di filologia patristica all’università di Roma La Sapienza e autore dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, è direttore emerito dell'Osservatore Romano, che ha guidato dal 2007 al 2018. Tra i suoi libri più recenti: I libri di Dio (2020, tradotto in francese e in spagnolo), L’ultimo papa (2024, tradotto in francese e in spagnolo), La scommessa di Costantino (2025, con Gian Guido Vecchi) e Le vie delle Bibbie (2026) - foto Guillermo Simón-Castellví
Tra abissi di male ed esempi profetici: alle origini dell’enciclica Magnifica humanitas
L’enciclica è frutto di un cammino in atto nella Santa sede da circa un ventennio, culminato nella nota, molto tecnica, Antiqua et nova, del 2025. L’enciclica di Leone, radicata nella tradizione cristiana, cattura invece il lettore soprattutto per la visione complessiva della storia umana










