HomeSpecialiServiziIstituzione intoccabile. In mare 24 ore su 24 per scortare le navi tra secche e correntiLa Corporazione dei piloti spezzini ha festeggiato il centenario nel 2023. Sei operatori attivi su più turni 365 giorni all’anno. Senza mai una tregua. Anche nell’era dei satelliti chi arriva in porto ha bisogno di essere affiancato.Un pilota a bordo di un mezzo della Corporazione spezzina mentre affianca una nave impegnata in manovre di avvicinamento alla banchina del portoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"È stato il sogno di una vita, un po’ mi dispiacerà quando arriverà l’ora della pensione, ma penserò ai miei ragazzi che porteranno avanti un’istituzione spezzina ultracentenaria e sono sicuro che lo faranno mettendoci anima e corpo". Enrico Frateschi, 59 anni, originario di Viareggio, è il capo pilota della Corporazione piloti del porto della Spezia che fa parte di Fedepiloti. È al suo secondo mandato, fresco di riconferma dello scorso aprile, che lo vedrà impegnato in mare ancora per altri quattro anni.

La Corporazione spezzina, che nel 2023 ha celebrato cento anni dalla fondazione, oggi conta all’effettivo sei piloti, per lo più trentenni. Enrico insieme al collega Angelo Vanacore rappresenta, invece, la vecchia leva. La loro è una squadra affiatata e in cui ogni persona porta un valore aggiunto. Il servizio di pilotaggio si svolge ininterrottamente, su turni, 24 ore al giorno, tutto l’anno. Ogni nave che entra o esce dallo scalo ha bisogno di un pilota a bordo che conosca fondali, correnti e insidie di quel porto specifico, affiancando il comandante nelle manovre più delicate. Il capo pilota è il portavoce della Corporazione e vigila sulla turnistica dei piloti "poi, nel mio caso – dice Frateschi – sono di guardia a rotazione con i colleghi piloti e svolgo come loro le manovre".