HomeAscoliCronacaFermo pesca confermato. Altri 45 giorni di stopScatterà dal 16 agosto al 29 settembre: la marineria sambenedettese protesta. Pietro Ricci: "Ancora una volta la solita minestra, non serve a nulla".Scatterà dal 16 agosto al 29 settembre: la marineria sambenedettese protesta. Pietro Ricci: "Ancora una volta la solita minestra, non serve a nulla".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNon cambia nulla. Per la marineria di San Benedetto arriva un altro mese e mezzo di fermo pesca: i pescherecci autorizzati allo strascico, ai rapidi e alle reti gemelle a divergenti dovranno restare fermi dal 16 agosto al 29 settembre. Lo stop riguarda il tratto di Adriatico compreso tra San Benedetto del Tronto e Bari. Con la conferma delle modalità del fermo pesca, resta anche il malumore tra gli operatori del settore. A San Benedetto la misura viene vissuta come l’ennesima riproposizione di uno schema già contestato negli anni scorsi: uno stop lungo, concentrato in piena stagione, che incide su pescherecci, equipaggi, mercato ittico e filiera collegata al porto.

Pietro Ricci, presidente degli operatori del porto, ha il tono rassegnato: "Ancora una volta la solita minestra. Tutti sanno, tutti dicono che questo fermo, così come viene eseguito, non serve a nulla. Lo affermano i marittimi, lo afferma la comunità scientifica: gli unici a non accorgersene sono quelli che stanno al governo". Il cuore del provvedimento, per San Benedetto, è dunque il blocco di 45 giorni consecutivi. La misura riguarda le unità da pesca che utilizzano gli attrezzi più direttamente coinvolti nello sfruttamento delle risorse demersali: reti a strascico a divergenti, sfogliare rapidi e reti gemelle a divergenti. Nel periodo indicato l’attività sarà interrotta in modo continuativo. Ma nel documento varato a Roma non c’è solo il calendario del fermo. Durante il resto dell’anno infatti, l’attività con strascico e rapidi sarà consentita, a scelta dell’armatore, per un massimo di 3 giornate lavorative a settimana oppure per 72 ore settimanali, distribuite su un massimo di 4 giorni consecutivi. Per le reti gemelle a divergenti, il limite resta fissato a 3 giornate lavorative settimanali. Un ulteriore vincolo riguarda la fascia costiera. Dal 1° luglio al 31 ottobre 2026, nelle acque dei compartimenti marittimi dell’Adriatico, con esclusione di Monfalcone e Trieste, e dello Ionio, sarà vietata la pesca con strascico, sfogliare rapidi e reti gemelle a divergenti entro le 6 miglia dalla costa oppure con profondità inferiore a 60 metri. Durante il periodo di interruzione obbligatoria, entro le 12 miglia, sarà vietato esercitare l’attività di pesca e svolgere operazioni di sbarco nelle acque e nei porti del compartimento interessato. Il divieto si applicherà anche alle unità provenienti da altri compartimenti, se abilitate agli stessi attrezzi.