HomePontederaCronacaTutti i conti della crisi: "Soffre l’artigianato"Con la crisi che va avanti senza sosta, tra caro carburante e costi energetici alle stelle, la vita per le...Con la crisi che va avanti senza sosta, tra caro carburante e costi energetici alle stelle, la vita per le...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCon la crisi che va avanti senza sosta, tra caro carburante e costi energetici alle stelle, la vita per le imprese è sempre più pesante. "La stretta protezionistica di Washington presenta un conto salato alle Pmi tra agosto 2025 e marzo 2026". Confartigianato ha fatto un primo bilancio a livello nazionale e lancia l’allarme: "Il made in Italy a vocazione artigiana è un patrimonio di flessibilità e qualità, ma non può essere lasciato solo. Occorre - ha detto il presidente, Marco Granelli - muoversi come ‘sistema Paesè, con un impegno deciso da parte del Governo".

In otto mesi - calcola la confederazione di artigiani e pmi - le vendite verso gli Stati Uniti nei comparti a maggiore presenza di pmi registrano una contrazione del 10,4%, "L’impatto delle tariffe Usa ha colpito il cuore della manifattura made in Italy, invertendo bruscamente un trend che fino a luglio 2025 mostrava una dinamica positiva". Tra agosto 2025 e marzo 2026, le flessioni più accentuate riguardano il settore dei mobili che cede il 16,2%. Più contenuta la flessione della moda, in media del -2,3%: soffrono la filiera tessile e l’abbigliamento (-4,3%), mentre tiene il segmento pelli e calzature (+1,%). Tutti comparti che sono fondamentali sia per il Valdarno che per la Valdera. Comparti nei quali la Toscana tuttavia va meglio di altre regioni.