HomeFirenzeCronacaExpedia e Booking nel mirino. Il Comune in pressing sui big: "Intesa su tassa soggiorno"Palazzo Vecchio tenta di estendere il patto con Airbnb alle altre piattaforme. Intanto crescono i portali alternativi e gli affitti turistici promossi sui social.Palazzo Vecchio tenta di estendere il patto con Airbnb alle altre piattaforme. Intanto crescono i portali alternativi e gli affitti turistici promossi sui social.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Antonio Passanese

L’esperimento avviato con Airbnb è diventato uno dei casi che Palazzo Vecchio indica come modello da estendere all’intero settore degli affitti brevi. Nel 2025 il Comune di Firenze ha incassato dalla piattaforma statunitense circa 17 milioni di euro di tassa di soggiorno, una cifra che equivale a quasi 47mila euro al giorno e che rappresenta ormai una voce significativa delle entrate comunali legate al turismo. Il risultato è frutto dell’accordo siglato negli anni scorsi tra l’amministrazione e Airbnb, che agisce come sostituto d’imposta: la piattaforma riscuote direttamente la tassa dagli ospiti al momento della prenotazione e la versa poi al Comune. Un meccanismo che ha consentito di semplificare gli adempimenti per i proprietari e, soprattutto, di garantire una maggiore certezza degli incassi. Non a caso il gettito proveniente da Airbnb è cresciuto rapidamente, passando dagli 11 milioni di euro del 2022 ai 17 milioni registrati quest’anno.