Dal 2027 scatterà il primo incremento dell’età pensionabile dopo la sospensione introdotta nel 2019. In concreto, la maggior parte dei lavoratori e delle lavoratrici dovrà attendere un mese in più per poter accedere alla pensione. È inoltre già previsto un ulteriore aumento pari a due mesi che entrerà in vigore nel 2028. Tuttavia, questo adeguamento non riguarderà tutti in modo uniforme, perché alcune categorie resteranno escluse dagli scatti. Ecco cosa sapere e le precisazioni dell'Inps.

La deroga è prevista per chi svolge attività classificate come lavori gravosi, cioè mansioni caratterizzate da un livello di impegno fisico e organizzativo tale da risultare particolarmente faticoso, continuativo e spesso anche rischioso. L’elenco delle professioni interessate è definito dalla normativa ed è stato progressivamente affinato nel tempo anche attraverso l’aggiornamento dei codici ISTAT utilizzati per identificare in modo puntuale le diverse attività lavorative. Per fare chiarezza sugli effetti delle modifiche introdotte nella classificazione, l’INPS è intervenuta con un messaggio esplicativo, il numero 1808 del 29 maggio 2026, con cui ha precisato come devono essere interpretati i nuovi codici e quali professioni continuano a rientrare tra quelle che consentono di evitare l’aumento dei requisiti pensionistici.