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Ultimo aggiornamento: 13:11

Estetisti e pittori, sommozzatori e carpentieri dal 2027 continueranno ad andare in pensione a 67 anni, per i vigili urbani invece scatterà un aumento. La legge di Bilancio per il 2026 ha spalmato su due anni l’aumento dell’età pensionabile. Nel 2027 sarà necessario un mese in più per lasciare il lavoro e nel 2028 saranno aggiunti altri due mesi. Solo per i lavori considerati gravosi è stato previsto il blocco dell’adeguamento. Una via di mezzo scelta dal governo per accontentare il Carroccio e non dover sobbarcarsi i 3 miliardi di costo di un blocco totale.

Come riporta Il Messaggero, la normativa italiana individua specifici settori e attività da considerare “gravosi e usuranti” perché caratterizzati da un elevato sforzo psicofisico e del rischio di infortuni: lavori in gallerie, ad alte temperature, con turni di notte, su catene di montaggio e mansioni svolte da autisti di mezzi pubblici pesanti. La lista è aggiornata nel tempo per riflettere i cambiamenti nel mondo del lavoro.

L’elenco comprende per esempio medici, infermieri, maestri d’asilo e della scuola primaria, meccanici, saldatori, vigili del fuoco e agenti di polizia, che non vedranno innalzarsi la loro età pensionabile. Nell’elenco però ci sono professioni che a prima vista potrebbero avere poco di “usurante”: operatori della cura estetica, fisioterapisti e pittori.