In occasione della Giornata mondiale contro il fumo, le aziende sanitarie dell’Umbria rinnovano il proprio impegno nella lotta al tabagismo, principale causa di malattie respiratorie, cardiovascolari e oncologiche prevenibili. "All’ Usl 2 - spiega Massimo Marchino, direttore del dipartimento dipendenze - è attivo un Centro anti-fumo al Serd di Foligno che offre specifici trattamenti per il tabagismo. In particolare è possibile fare un counseling valutativo e diagnostico iniziale e successivamente attivare un supporto specialistico con un percorso di tipo individuale o di gruppo. Viene quindi offerta la possibilità di un trattamento di gruppo articolato su otto incontri secondo un approccio cognitivo-comportamentale che rappresenta l’intervento elettivo per la cessazione della dipendenza da fumo. Analoga attività è in fase di attivazione anche negli altri distretti della Usl 2 e verrà integrata con l’utilizzo di farmaci di recente introduzione indicati per favorire la cessazione del consumo di tabacco". In Umbria il fumo continua a rappresentare un problema di salute pubblica che riguarda tutte le età, ma i dati più preoccupanti arrivano dai giovani. Secondo i dati epidemiologici elaborati dalle Aziende Usl 1 e 2, fuma ogni giorno il 7% dei 15enni umbri. Una percentuale che sale al 15% tra i 17settenni. Colpisce il dato relativo alle ragazze, che mostrano valori leggermente superiori rispetto ai coetanei maschi. A questo si aggiunge la diffusione della sigaretta elettronica, utilizzata dal 3-4% degli adolescenti. Numeri che evidenziano come il primo contatto con il tabacco avvenga ancora troppo presto. Una situazione che preoccupa gli operatori sanitari perché la dipendenza da nicotina, quando si sviluppa in età adolescenziale, tende a consolidarsi negli anni. Il fenomeno non riguarda soltanto i giovani. In Umbria oltre un adulto su quattro tra i 18 e i 69 anni è fumatore. La percentuale raggiunge il 28%, un dato superiore alla media nazionale. Gli uomini fumano più delle donne, ma l’ultima indagine Istat colloca infatti le donne umbre al primo posto in Italia per prevalenza di fumatrici e gli uomini al secondo. Tra i fumatori umbri il consumo medio è di circa 12 sigarette al giorno, ma quasi uno su quattro supera il pacchetto quotidiano. Anche tra gli anziani il vizio resiste: oltre l’11% degli ultra sessantaquattrenni continua a fumare. Solo nel corso dell’ultimo anno sono state seguite circa 550 persone attraverso percorsi specialistici che prevedono visite, colloqui e incontri di gruppo. Nei primi mesi del 2026 si registra già un aumento significativo delle richieste di aiuto.
Qui il Centro anti-fumo dell’Usl 2. In Umbria fenomeno preoccupante
In un anno seguite 550 persone in tutta la regione. Problema di salute pubblica che colpisce anche i giovani












