Anche via Padova ha il suo Centro antifumo. In viale Don Orione 2, dentro la Casa di comunità Don Orione dell’Asst Fatebenefratelli-Sacco - la più grande di Milano, che gestisce la sanità territoriale in sei dei nove municipi –, che l’ha inaugurato venerdì e a tagliare il nastro con la dg Maria Grazia Colombo c’era il professor Girolamo Sirchia, ex ministro della Sanità padre della legge che ha vietato il fumo nei locali pubblici dal 2003. Oltre ai pazienti del servizio che si svolge il venerdì, perché il Centro antifumo è già operativo: "Ogni venerdì qui si riunisce un gruppo di persone che hanno deciso di mettersi in gioco. Certamente per smettere di fumare, ma anche per comprendere meglio se stesse e la propria capacità di cambiare - spiega Tiziana Fanucchi, psicologa referente del servizio di Promozione della salute dell’Asst e promotrice del centro antifumo territoriale –. Il gruppo del venerdì rappresenta una piccola comunità nella comunità".

In Italia fuma ancora un adulto su cinque. Sei su dieci considerano smettere una priorità, ma le evidenze scientifiche dimostrano che solo una minoranza ci riesce da sola. I percorsi antifumo servono ad aumentare le possibilità di successo e ridurre quelle di ricaduta. Per accedere a quello di Don Orione, personalizzato e rivolto a tutti coloro che desiderano smettere di fumare sigarette tradizionali ma anche elettroniche o a tabacco riscaldato, serve una prescrizione per “Prima visita pneumologica - Quesito diagnostico: Disassuefazione da Fumo”, poi si prenota al Cup. Info: centroantifumo@asst-fbf-sacco.it