Tra i sostenitori del progetto "Strong-Her", c’è l’Ambito territoriale sociale 1, che è anche soggetto capofila della rete dei centri antiviolenza della provincia. "Una rete che oggi copre davvero tutto il nostro territorio – dice Andrea Mancini, coordinatore dell’Ambito – dove possiamo trovare 7 sedi di centri antiviolenza, visto che oltre a quello di Pesaro, si sono anche le sedi di Urbino, Urbania, Fano, Cagli, Fossombrone e Macerata Feltria. Siamo infatti riusciti a coprire l’intero territorio rendendo il servizio più accessibile per le donne che subiscono violenza. Inoltre – aggiunge – ricordiamo che a Pesaro abbiamo anche il progetto ’Voci’ che riguarda l’assistenza e il supporto dei minori vittime di violenza, ma anche il servizio ’Dico tra noi’, che invece si rivolge a uomini che hanno agito o temono di agire con violenza".
Secondo i dati forniti dall’Ambito territoriale sociale 1, sono state 249 le donne che lo scorso anno si sono rivolte al Centro antiviolenza. "Per quanto riguarda invece il progetto Voci – aggiunge Mancini – che riguarda i minori che subiscono direttamente violenza oppure che assistono alla violenza delle loro madri, ne sono stati presi in carico 197, di cui 98 hanno assistito alla violenza mentre 25 sono stati vittime di maltrattamenti diretti. Vorrei inoltre ricordare – aggiunge – che per quanto riguarda le donne prese in carico dal Centro Antiviolenza, oltre un quarto delle segnalazioni dei casi, provengono dalla rete informale di amici, referenti, conoscenti, avvocati. Anche questo è un forte segnale dell’importanza di fare rete per contrastare la violenza".








