Sebbene la quota di fumatori a livello globale sia diminuita dal 29% del 2005 al 24% attuale, l’abitudine al fumo coinvolge ancora oltre un miliardo di persone sopra i 15 anni nel mondo. Lo scorso anno in Italia ci sono stati circa 43.500 nuovi casi di tumore al polmone, l'80-90% dei quali è direttamente riconducibile al fumo di sigaretta

Nella lotta globale al tabagismo i risultati non mancano, ma l’emergenza resta. In occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco del 31 maggio, Fondazione AIRC punta l’attenzione sui risultati della "Convenzione Quadro dell’OMS per la lotta al tabagismo (WHO Framework Convention on Tobacco Control – WHO FCTC)", adottata nel 2005 da 183 Paesi per disincentivare l’abitudine al fumo. Sebbene la quota di fumatori a livello globale sia diminuita dal 29% del 2005 al 24% attuale, l’abitudine al fumo coinvolge ancora oltre un miliardo di persone sopra i 15 anni nel mondo. La crescente diffusione di nuovi prodotti a base di nicotina contribuisce a rilanciare l’epidemia da tabacco, introducendo modalità di consumo differenti o complementari, oltre a nuove forme di dipendenza. Accanto alle sigarette tradizionali si stanno infatti diffondendo, soprattutto tra i più giovani, sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato, che possono rafforzare la dipendenza da nicotina, favorire l’avvio al consumo e rendere più difficile smettere.