Il fumo provoca in Italia circa 80mila morti ogni anno, di cui quasi 40mila attribuibili al tumore del polmone, provocato dal fumo nel 90% dei casi. Il solo trattamento dei tumori polmonari comporta una spesa stimata di circa 15 miliardi di euro annui per il sistema sanitario. Il problema è presente qui come nel resto del mondo: il consumo di tabacco è una delle principali criticità per la sanità pubblica a livello globale e ogni paese sta provando ad adottare strategie diverse per contrastarlo. Una delle misure più efficaci, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono gli interventi di tassazione del tabacco. Una strada che anche l’Italia potrebbe percorrere, con un aumento di 5 euro a pacchetto: è la proposta di legge d'iniziativa popolare che sarà sottoposta al vaglio e al voto del Parlamento, grazie al raggiungimento dell’obiettivo delle 50mila firme.

“Il rapporto tra l’aumento del costo dei prodotti del tabacco e la riduzione dei consumi, secondo la ricerca realizzata dal Cergas in collaborazione con Fondazione Veronesi, è pari a circa 0,4. In termini pratici, ciò significa che un incremento del prezzo del 100% determina una diminuzione dei consumi del 40%”, dice ad HuffPost Giulia Veronesi Direttore della Divisione Chirurgia Toracica all’Ospedale San Raffaele Milano e membro del Comitato di Lotta al Fumo di Fondazione Umberto Veronesi. La Fondazione, insieme all'Associazione italiana di oncologia medica e alla Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, ha promosso la proposta di legge, che a parere dei promotori potrebbe portare a una riduzione dei fumatori in Italia del 37%.