La macchina del Pd va verso il ’tagliando’ con nel motore due anni, non facili, di governo cittadino targato Funaro e una manciata di mesi di Giani-bis alla guida della Regione. Il congresso è all’orizzonte e l’elezione alla segreteria cittadina, teoricamente in funzione di traghettatore, di Federico Gianassi, vicino all’europarlamentare Dario Nardella, ha innescato qualche scintilla tenuta più o meno sottotraccia nel corpaccione dem. L’ultima frecciata è arrivata proprio dall’ex sindaco di Firenze Dario Nardella che, notando forse un qualche ’sconfinamento’ di territorio dello stesso Giani, ha detto ieri a La Nazione: "Ora dentro al Pd servono meno personalismi e più concretezza".
Governatore Giani, si è sentito tirato per la giacchetta?
"Guardi, non credo sinceramente che Nardella si rivolgesse a me: non ne vedo il motivo".
Qualche malizioso però lo ha visto...
"Io dico soltanto che sono, come sempre, al servizio della città. Oggi (ieri ndr) abbiamo aperto al traffico il ponte Nencioni e io, come presidente della Regione per la linea 3.2.1, a esso correlata, ho messo 70 milioni e non sono stato certo a vantarmene. Così come non l’ho fatto per i 40 milioni per la strada tra Porta al Prato e via Pistoiese o per la linea per Sesto".






