Il dado è tratto: da copione Andrea Ceccarelli ha rassegnato le dimissioni da segretario del Pd di Firenze con una lettera inviata alla presidente dell’assemblea, Francesca Calì. Ora il domino: giovedì prossimo sarà convocata l’assemblea Pd e il deputato dem Federico Gianassi sarà nominato reggente fino al congresso di ottobre. Il dopo è tutto da decifrare visto che Giani ha dato la benedizione all’operazione a patto che sia pro tempore ma nel frattempo molti iscritti continuano a sperare che il ruolo di Gianassi possa protrarsi ben oltre. Si vedrà. Intanto Ceccarelli saluta e motiva: "In queste ultime settimane abbiamo aperto una riflessione sulle modalità politiche e organizzative in vista della prossima stagione congressuale, una scadenza fondamentale per il Pd fiorentino e metropolitano". Per il segretario uscente è tempo di bilanci: "Arrivo alla conclusione di una lunga stagione alla guida del partito – rivendica Ceccarelli – durante la quale il Pd cittadino si è indubbiamente rafforzato, ottenendo risultati importanti e significativi alle amministrative (2019 e 2024), alle regionali (2020 e 2025) e alle politiche del 2022, con un consenso ampio sempre riconfermato".

Ma ora è il momento di tirare una riga e ripartire. Il risicato 27% del Pd alle ultime elezioni regionali invoca una resa dei conti e impone una riflessione profonda. "È necessario – ammette Ceccarelli – aprire una nuova fase per dare nuovo slancio, stimolare l’iniziativa politica e rinnovare la classe dirigente. Per favorire questo percorso verso il congresso rassegno le mie dimissioni". Ora spazio a Gianassi: "Credo che la proposta di un segretario reggente autorevole, conosciuto e in grado di raccogliere un largo consenso, sul quale convergono già il favore e l’appoggio di molti iscritti ed eletti, possa essere la soluzione migliore", ancora Ceccarelli. Il popolo dem si riunirà il 28 maggio alle 21 alla Casa del popolo del Galluzzo. Nel ringraziare Ceccarelli, l’eurodeputato Dario Nardella invoca l’unità: "Dobbiamo lavorare sempre più uniti con la sindaca Funaro, il presidente Giani, il partito regionale e provinciale, il segretario reggente che sarà nominato dalla prossima assemblea cittadina, perché questa è la condizione per far crescere la nostra comunità politica ed essere costantemente rivolti agli interessi e ai bisogni del nostro territorio". Sulla stessa linea anche il segretario del Pd Toscana, Emiliano Fossi: "Sono molto soddisfatto del percorso che sta prendendo la vicenda del Pd fiorentino, con l’ipotesi di una reggenza affidata a una figura autorevole e di grande competenza come Federico Gianassi". La sindaca Sara Funaro pone l’accento sulle "capacità di sintesi e dialogo" di Gianassi. Valori "fondamentali per una comunità politica unita. Sono convinta che Federico, con l’autorevolezza istituzionale del suo ruolo in Parlamento, sia la persona giusta: ha una grande esperienza politica e un forte attaccamento al territorio che lo porteranno a ben operare nell’interesse di tutti".