L’accelerazione dei pignoramenti dei conti correnti da parte dell’Agenzia delle entrate Riscossione segna l’inizio di una delle più aggressive campagne di recupero coattivo degli ultimi anni. Entro la fine del 2026 sono attesi oltre 100 mila atti esecutivi e, per molte imprese già in tensione finanziaria, l’unico vero scudo rischia di essere rappresentato dagli strumenti di protezione previsContinua a leggere l'articolo, abbonati a ItaliaOggi

Hai già un abbonamento? Accedi

Digital mese

Sito senza limiti

3,00€ per 1 mesea seguire 7,90 €/mese