Conoscete il ricamo Tatreez? È l’antica arte del ricamo tradizionale a punto croce palestinese. Dichiarato patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, «archivio vivente di storia, identità e resistenza» perché sì, certo, la resistenza passa anche dal ricamo. Passa dall’ostinata volontà di preservare la propria storia contro ogni avversità, contro la feroce volontà di distruzione dell’uomo sull’uomo.

Ho visto un video di Basel Adra, regista del film premio Oscar No Other Land, in cui indossa scarpe ricamate da sua madre e parla di lei: Kifah Adra, alla guida di una cooperativa di donne ricamatrici a Masafer Yatta, Cisgiordania. La stessa Kifah racconta come il suo lavoro e quello delle altre donne siano lo strumento attraverso il quale mantengono la loro indipendenza.

Se siete a Città della Pieve, se avete occasione di andarci, il 13 giugno Basel Adra e sua madre saranno lì, a palazzo della Corgna, alle 17, a raccontare il loro progetto: si chiama “Resolute Rgl. Il coraggio parlato, cucito, indossato”. Invitati e introdotti da Livia Giuggioli, che da anni si occupa di impatto ambientale e di diritti umani nel campo della moda.

Dice Basil Adra: «Con mia mamma Kifah, mia cugina Sanaa e il mio socio Joseph Levin abbiamo deciso di fondare Resolute qualche anno fa e poi, andando agli Oscar nel 2024, ho pensato fosse il momento per mostrarlo al mondo. Resolute Rgl è molto più di un brand. Ogni volta che faccio un passo, mi ricordo che mia mamma è un’eroina: l’idea che tutti possano camminare in queste scarpe mi ha aiutato nei momenti più difficili. Investendo nell’artigianato vogliamo sostenere la comunità, celebrare la nostra cultura e tramandarla in un momento in cui qui vogliono distruggere tutto».