Trenta cavalli al galoppo per alcuni chilometri tra auto e moto in transito su via Cristoforo Colombo, una delle principali arterie di Roma. Una scena da film immortalata con video e foto, ben presto rimbalzati sui social che hanno scatenato migliaia di commenti.

Non si trattava, però, di puledri qualsiasi ma di cavalli scelti per sfilare alla parata del 2 giugno e che, poco dopo la mezzanotte, erano pronti alle Terme di Caracalla - nel centro storico della Capitale - per le prove dell'evento. Erano in posizione di attesa, già schierati, ma qualcosa è andata storto.

Da una prima ricostruzione, l'ipotesi è che a imbizzarrire gli animali sia stata una batteria di fuochi d'artificio esplosa a 200 metri di distanza da un vigile urbano. L'uomo avrebbe poi ammesso di aver acceso quei fuochi per 'motivi goliardici' mentre era in compagnia di alcuni colleghi.

I cavalli imbizzarriti hanno travolto durante la fuga persone, veicoli e provocato alcuni incidenti. Il bilancio è di quattro feriti: una poliziotta ventinovenne e tre giovani soldati dei Lancieri di Montebello, tra cui due donne. Nessuno è in pericolo di vita. Hanno fratture, escoriazioni e contusioni. Uno dei militari, in particolare, ha riportato la perforazione di un polmone a causa di una costola incrinata. Lievemente feriti anche alcuni cavalli che sono stati poi raggiunti in vari punti della Colombo, fino all'Eur, e messi in sicurezza.