I fuochi d’artificio che esplodono e alcuni cavalli, spaventati, fuggono al galoppo per le vide di Roma. È accaduto poco prima della mezzanotte e i circa 30 cavalli facevano parte dei reparti che si trovavano radunati nell’area delle Terme di Caracalla per partecipare e prove e ai preparativi in vista della parate per la Festa della Repubblica del 2 giugno. Il bilancio è di quattro persone ferite, due delle quali in modo grave. Sono ma non in pericolo di vita: si tratta di tre militari dell’esercito e una poliziotta che hanno cercato di fermare la fuga incontrollata dei cavalli, evitando conseguenze ancora più gravi. Tra loro una soldata dei Lancieri di Montebello, ricoverata in ospedale con diverse fratture alle costole e un polmone perforato. Ferita anche una agente di polizia, colpita al volto durante i momenti di caos. Al pronto soccorso sono finiti inoltre altri due soldati dell’Esercito. Sarebbero in corso verifiche anche su un vigile urbano di Roma Capitale che potrebbe aver esploso alcuni petardi.

L’episodio ha generato momenti di forte tensione lungo via Cristoforo Colombo, dove gli animali imbizzarriti si sono riversati tra auto e passanti. Alcuni cavalli impiegati nelle esercitazioni si sono imbizzarriti dopo essere stati spaventati dall’esplosione di fuochi d’artificio nelle vicinanze dei recinti e dei mezzi destinati al trasporto degli animali. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, i botti sarebbero partiti da una batteria pirotecnica installata lungo una strada adiacente all’area delle prove. Per cause ancora da chiarire, il dispositivo si sarebbe ribaltato, lanciando i razzi verso la zona in cui si trovavano i cavalli. Gli investigatori hanno raccolto la testimonianza di un agente della polizia municipale presente sul posto e trasmesso una relazione alla Procura. Durante la fuga, una quindicina di animali ha riportato ferite ed è stata affidata alle cure dei veterinari. Per uno dei cavalli, secondo quanto trapela, sarebbe stato necessario procedere con l’abbattimento.