In Brasile una commissione d’inchiesta governativa ha stabilito che l’ex presidente Juscelino Kubitschek, in carica tra il 1956 e il 1961, fu ucciso nel 1976 dalla dittatura militare. Il caso è molto noto in Brasile per il carisma di Kubitschek, che da presidente promosse la costruzione della nuova capitale Brasilia, e per le circostanze misteriose della morte, finora ufficialmente attribuita a un incidente d’auto.
Le indagini erano state riaperte un anno fa su impulso del presidente progressista Lula. Negli anni successivi alla fine del suo mandato, Kubitschek divenne un oppositore del regime militare, che prese il potere con il colpo di stato del 1964 e restò al potere fino al 1985. I militari lo consideravano pericoloso per il suo carisma e gli avevano revocato il mandato parlamentare.
Kubitschek morì mentre stava tornando da San Paolo a Rio de Janeiro, quando la sua auto si schiantò contro un camion sulla corsia opposta. La verità giudiziaria, stabilita ai tempi e confermata da indagini successive, era che l’incidente fosse stato causato da un autobus che aveva urtato il retro dell’auto, facendo perdere il controllo all’autista di Kubitschek.
– Leggi anche: Breve storia della dittatura militare brasiliana










