ROVIGO - Ci sono assenze che continuano a riempire una città. Entrare in sala Celio, davanti alle pareti tappezzate di fotografie di Rossini, significa attraversare un intreccio di sorrisi, nostalgia e commozione. Non una semplice mostra, ma il racconto collettivo di un affetto che a Rovigo non si è mai spento. Visitabile fino a domani (dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30), l'esposizione dedicata al celebre micio scomparso in un incidente stradale il 14 febbraio scorso, organizzata dall'associazione "Rossini Gatto di Rovigo", raccoglie immagini e ricordi che restituiscono tutta la sua presenza nella vita quotidiana della città. Rossini compare nei suoi angoli preferiti: tra le vetrine del centro, sopra le auto (perfino quelle della Polizia), immortalato in improbabili acrobazie sui lampioni più alti. O nascosto dietro un bicchiere di spritz e tra collane e bijoux da cui spuntano soltanto gli occhi curiosi e le orecchie.
«Il nostro gruppo è solo l'inizio di una serie di iniziative affinché il ricordo di Rossini non si affievolisca nel tempo - spiega Lavinia Cantà, fondatrice dell'associazione "Rossini Gatto di Rovigo" - Vorremmo trasformare la sua notorietà in un aiuto concreto per gli altri gatti che a causa di malattie o incidenti, non trovano strutture adeguate in grado di accoglierli. Il canile e il rifugio Cipa non sono luoghi adatti, e anche l'oasi felina di via De Polzer, sostenuta soltanto dalla forza dei volontari e da una struttura rudimentale, non riesce a far fronte a tutte le necessità». "Questa mostra nasce da un pensiero, dalla dedizione, dal sentimento e dalla sensibilità di tutte le persone che hanno voluto bene a Rossini e che continuano ad amarlo - aggiunge il presidente della Provincia Enrico Ferrarese -. Era di casa in Provincia e parte integrante della comunità. Amare e rispettare gli animali è un segno di civiltà».Lorenzo Pizzardo, in rappresentanza dell'amministrazione comunale, ricorda il gatto con affetto e ironia: «Cromaticamente ci assomigliavamo, visto il colore dei miei capelli; sono allergico ai gatti gli volevo bene. A breve verrà ristrutturata la scalinata del municipio, stiamo pensando di collocare lì, nel punto che preferiva, una targa e una statua. Sono tanti i cittadini che vorrebbero continuare a immaginarlo lì, ad osservare la piazza».GLI OMAGGI Accanto alle fotografie trovano spazio anche i tanti omaggi lasciati dai rodigini nel luogo della sua scomparsa: disegni, lettere, poesie, pupazzi, sculture, vetri e sassi dipinti. Tra i ricordi esposti anche un libro scritto da Rita Tisbo, insegnante, nato da un progetto di educazione civica per i bambini della scuola dell'infanzia. "Le rondini volano a Rovigo" racconta la storia della città e della sua provincia attraverso gli occhi di Rossini, trasformato in guida di un gruppo di rondini straniere arrivate in città. Un racconto che ha aiutato anche i più piccoli ad affrontare, dopo la sua scomparsa, il significato del dolore e il naturale ciclo della vita. Gatto Rossini, una mostra per ricordare il simbolo della città









