ROVIGO - Sembra ancora di vederlo passare, con il suo passo felpato e silenzioso, tra le strade del centro storico. Viene quasi spontaneo cercarlo nei suoi angoli preferiti: davanti alle vetrine dei negozi, sui balconi assolati, sotto l'arco del municipio o accoccolato in qualche angolo tranquillo di piazza Vittorio Emanuele. Per molti rodigini Rossini non era soltanto un gatto, ma una presenza familiare, discreta e rassicurante, capace di entrare nella quotidianità della città fino a diventarne un simbolo autentico.

L'esposizione È dedicata proprio a lui la mostra che aprirà domani (28 maggio) nella sala Celio, promossa dall'associazione Rossini Gatto di Rovigo, ospitata dalla Provincia. L'inaugurazione è prevista alle 16 e l'esposizione resterà aperta, in questo stesso giorno, fino alle 19.30. Un omaggio sentito e affettuoso al micio che con la sua indole docile e curiosa, era riuscito negli anni a conquistare l'affetto di commercianti, professionisti, residenti e semplici passanti. Rossini era ovunque, sempre con naturalezza. Lo si poteva incontrare tra le aule del tribunale, nelle banche, nelle vetrine dei negozi, accanto ai libri di una libreria o tra bijoux e profumi. Trovava sempre il posto giusto dove fermarsi a sonnecchiare od osservare il via vai della città, attirando inevitabilmente sorrisi, fotografie e carezze. Non cercava attenzione, ma riusciva comunque a catalizzarla. Bastava vederlo disteso dietro una vetrina o passeggiare tranquillo tra la gente perché qualcuno si fermasse a salutarlo o a scattare una foto. Negli anni Rossini è diventato un piccolo personaggio cittadino, conosciuto anche da chi arrivava in centro solo occasionalmente. Tanti conservano ancora oggi una sua immagine sul telefono o il ricordo di un incontro improvviso durante una passeggiata. La sua presenza silenziosa contribuiva a rendere il centro storico più vivo, più umano, quasi più lento. La mostra raccoglierà fotografie, ricordi e testimonianze dedicate al gatto simbolo di Rovigo, con l'obiettivo di celebrare non solo la sua figura, ma anche il legame speciale nato spontaneamente tra Rossini e la città. Un percorso che promette emozione, nostalgia e anche qualche lacrima per chi continua a portarlo nel cuore. L'esposizione sarà visitabile fino a domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30.