ROVIGO - L'idea è partita poche ore dopo la notizia della morte: una statua di Rossini sulle scale di Palazzo Nodari, lì dove si appisolava più spesso, uno dei suoi angoli preferiti. È nata anche una pagina per sostenere la proposta. Ma ancora prima che l'iniziativa prendesse forma, è arrivato l'annuncio del consigliere regionale di Fratelli d'Italia Fabio Benetti: «Farò realizzare e donerò una statua in ricordo del meraviglioso Rossini. È giusto che, ogni volta che gli si passerà davanti, venga ricordato. Ed è bello che chi non lo ha conosciuto possa scoprire quanto sia stato importante per tutti noi». Un impegno pubblico che si affianca alle tante manifestazioni di cordoglio arrivate anche dalle istituzioni cittadine.
Il sindaco Valeria Cittadin ha scritto: «Rovigo perde un pezzo del suo cuore. Ciao Rossini, compagno silenzioso delle nostre giornate, presenza discreta ma capace di unire un'intera comunità. Sei stato molto più di una mascotte: sei stato un simbolo di affetto, di semplicità, di quella dolcezza che rende speciale la nostra città. Rovigo ti saluta con gratitudine e commozione. La tua assenza lascia un vuoto, ma il ricordo resterà vivo. Grazie per l'amore che ci hai donato. Martedì in occasione della Giornata nazionale del gatto, era già prevista una celebrazione speciale: l'artista Alberto Cristini avrebbe donato al Comune una statua in rame dedicata a Rossini e sarebbe stato presentato il libro del rodigino Alessandro Muscarà, scritto in ricordo del suo gatto improvvisamente e misteriosamente scomparso. Alla luce della grande perdita di oggi, questa giornata assume un significato nuovo, più profondo e toccante. Le tante richieste di dedicare statue, angoli della città e luoghi simbolici a questo straordinario amico testimoniano quanto Rossini sia entrato nel cuore della comunità. L'Amministrazione è pronta a sostenere e promuovere iniziative che ne custodiscano la memoria e ne valorizzino l'esempio».







