Ora ha deciso: Kirsty Coventry mette mano (finalmente) ai Giochi Olimpici e ne parlerà a giugno durante la sessione straordinaria del mondo dello sport. Dopo un anno dalle sue elezioni alla guida del Cio, la presidente ex campionessa di nuoto cambia le regole. In futuro, le Olimpiadi saranno meno gigantesche, troppi atleti adesso, troppi sport, troppi sprechi. Ne tenga conto chi vorrà candidarsi (vedi Roma-Napoli 2036). Anche i Giochi giovanili saranno rivisti, così non vanno bene.

Si cominciano a delineare quindi i piani per il programma dei Giochi Olimpici estivi tra sei anni, a Brisbane 2032: la presidente del Cio ha previsto una riduzione del numero di discipline. Kirsty Coventry ha recentemente rivolto un avvertimento ai vertici dello sport olimpico in merito alle discipline che potrebbero essere escluse dai Giochi di Brisbane 2032. L'elenco sarà più ristretto rispetto ai 36 sport previsti per Los Angeles 2028. Anche il numero di eventi con medaglie potrebbe scendere al di sotto dei 353 previsti per LO 28, una ricalibrazione che riflette una crescente attenzione a Losanna: contenere i costi e snellire la macchina organizzatrice dei Giochi.

Coventry ha ammesso all'ASOIF (associazione federazioni estive olimpiche): “So che non tutti saranno contenti", pur insistendo sull'intento di fondo che "l'obiettivo non è distruggere nessuno sport". La questione delle sedi è al centro di gran parte del dibattito, poiché il Cio è preoccupato per l'aumento delle spese. In quest'ottica, la 146ª Sessione del Cio, in programma il 24 e 25 giugno a Losanna con la partecipazione di tutti i membri, assume un'importanza particolare. Dagli sport "nuovi" alle discipline più classiche, le osservazioni di Coventry mettono saldamente sul tavolo alcuni nomi a rischio: il pentathlon moderno è da tempo considerato “vulnerabile”, e la canoa slalom rimane legata a una sede altamente specializzata. Allo stesso tempo, alcuni sport aggiunti per Los Angeles 28 - flag football, lacrosse e squash- dovranno guadagnarsi la conferma a Brisbane.