Un libro appena pubblicato da Laterza, di Roberto Della Seta, Il paradosso verde, ci aiuta a comprendere perché si è arrivati a una situazione per cui l’ambientalismo si trova schiacciato dentro una rappresentazione in cui è nemico del buon senso e le sue idee fanno gli interessi solo delle éliteSembra passato davvero tanto tempo da quando degli impegni climatici parlavano tutti e le ragazze e i ragazzi dei Fridays For Future riempivano le piazze delle città europee. Eppure, era solo il 2019 quando il vento soffiava forte anche in termini di consenso politico, con i Verdi tedeschi che prendevano oltre il 20 per cento dei voti alle elezioni e la neopresidente della Commissione europea Ursula von der Leyen assumeva impegni ambiziosi e precisi per fare dell’Europa la capofila della transizPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Edoardo ZanchiniEcologistaDirettore dell'ufficio clima del Comune di Roma. È stato vicepresidente di Legambiente dal 2011 al 2022 e membro del board di Transport & Environment e di Renewables Grid Initiative. Dopo la laurea in architettura e il dottorato di ricerca in pianificazione urbana ha insegnato nelle Università di Roma, Ferrara e Pescara.
Come uscire dal paradosso verde: le idee ambientaliste possono tornare in auge
Un libro appena pubblicato da Laterza, di Roberto Della Seta, Il paradosso verde, ci aiuta a comprendere perché si è arrivati a una situazione per cui l’ambientalismo si trova schiacciato dentro una rappresentazione in cui è nemico del buon senso e le sue idee fanno gli interessi solo delle élite








