di Clara Bona
Equilibrio senza tempo, bianco dominante in contrasto con il legno color liquirizia e un grande camino al centro: l’ampia cucina che dialoga con la sala nell’appartamento milanese della coppia
Appena entrati si rimane folgorati dalla luce, dallo spazio, dalle viste che attraverso le grandi vetrate connettono il dentro e il fuori. Cosa significa questa cucina per voi?C.A.: «È sicuramente il luogo della nostra casa che più ci rappresenta e in cui viviamo di più: ci ritroviamo qui con i nostri figli, e spesso veniamo anche a pranzo, avendo la fortuna di avere lo studio molto vicino. Ed è qui che organizziamo le cene con gli amici: come vedi non c’è nessuna divisione tra la cucina e la sala da pranzo, arredata con un grande tavolo da 12 persone e con le sedie YChair di Hans Wegner nella versione laccata bianca. E appena si può mangiamo fuori, sul terrazzo sotto al pergolato». P.A.: «Questa cucina aperta rispecchia il nostro modo di vivere rilassato, senza nulla da chiudere o da nascondere. È un modo di concepire lo spazio che ormai riscontro in quasi tutte le richieste dei nostri progetti. In questi ultimi anni siamo diventati meno formali e la cucina a vista nella zona living è una costante consolidata. Oggi chi cucina vuole condividere questo momento con famiglia e amici. Ti dirò di più, anche se la gente cucina sempre di meno, tutti vogliono avere una bella cucina da mettere in mostra. Cosa che invece non succede con le librerie: la gente non ha tempo e legge di meno, di conseguenza non vuole più avere la libreria. Ne progettiamo sempre meno e questa è una cosa triste…»







