Pubblicato il: 30/05/2026 – 12:37
Un’analisi lucida sulle trasformazioni del turismo contemporaneo, tra overtourism, inflazione turistica, gentrificazione, piattaforme digitali, infiltrazioni della criminalità organizzata e perdita di equilibrio dei territori. È questo il cuore del nuovo libro di Raffaele Rio, “Il turismo non è destino” (FrancoAngeli, 210 pagine, Milano 2026), un saggio che affronta uno dei fenomeni economici e sociali più rilevanti degli ultimi anni. Nel volume, Rio supera la narrazione del turismo come “benedizione automatica” per i territori, proponendo una riflessione sul rapporto tra sviluppo, qualità della vita e capacità di governo dei flussi. Dal boom degli affitti brevi alla trasformazione dei centri storici, dalla pressione sui residenti alla crescita dei costi, il libro attraversa le principali distorsioni del sistema turistico contemporaneo.
Il turismo come risultato di scelte politiche, economiche e culturali
«Il turismo non è una legge naturale – sostiene Raffaele Rio – ma il risultato di scelte politiche, economiche e culturali. E quando mancano visione e programmazione, il rischio è che il successo turistico finisca per consumare proprio ciò che rende attrattivi i territori». Attraverso dati, indicatori e analisi territoriali, il saggio offre strumenti utili per leggere in maniera più consapevole i fenomeni che stanno trasformando il turismo contemporaneo, affrontando anche il ruolo degli algoritmi, delle piattaforme digitali e dell’intelligenza artificiale nella concentrazione dei flussi e nella ridefinizione delle destinazioni turistiche.







