In questi giorni il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dovuto smentire le voci sulla possibilità che il suo partito – l’Unione Cristiano-Democratica (CDU), di centrodestra – lo voglia sostituire a causa della sua impopolarità. Al momento è una possibilità remota, non risultano manovre di questo tipo nel partito e venerdì il portavoce del governo si è rifiutato di commentarle, definendole appunto voci. Il fatto stesso che se ne sia parlato tanto, però, testimonia il momento di difficoltà politica di Merz dopo poco più di un anno da quando è entrato in carica.

Negli scorsi giorni i giornali tedeschi hanno parlato di Kanzlerwechsel, cioè “cambio del cancelliere”. La popolarità di Merz è bassissima, e con la sua è scesa anche quella della CDU.

Secondo un recente sondaggio dell’istituto Forsa, solo il 13 per cento delle persone intervistate è soddisfatta dell’operato di Merz, mentre l’85 per cento si è detta insoddisfatta. Inoltre, meno di un quinto degli intervistati lo considera migliore di quello del suo predecessore Socialdemocratico, Olaf Scholz: ed era difficile, visto quant’era impopolare Scholz. La CDU, che nel 2025 aveva vinto le elezioni, nei sondaggi ora è seconda, staccata di 5 punti dall’estrema destra di Alternative für Deutschland, data al 27 per cento.