La Bologna Business School cresce ancora con un’ambizione precisa: diventare, nei prossimi cinque anni, la business school europea di riferimento per l’approccio interdisciplinare e per l’integrazione tra management e intelligenza artificiale, al servizio delle persone, delle imprese e della società. Chiusa la complessa partita dell’accreditamento Equis quinquennale, il nuovo Campus, la crescita internazionale, il posizionamento nelle classifiche del Financial Times, il rapporto con migliaia di alumni e imprese, ora la realtà si struttura ulteriormente. Non solo una nuova governance, ma più management, più competenze, stesso atteggiamento imprenditoriale.

Dopo 25 anni, il founding Dean Max Bergami cambia ruolo. "Continuerò a servire BBS come Presidente Esecutivo, occupandomi dello sviluppo strategico della scuola e della sua identità, delle corporate partnership e del fundraising, delle relazioni internazionali e delle nuove iniziative", ha scritto in una lettera agli stakeholders. Un nuovo capitolo che parla di una struttura fondata su responsabilità distinte e complementari: un executive president orientato allo sviluppo strategico e alle relazioni istituzionali, un dean focalizzato sulla faculty e sugli studenti, un managing director dedicato all’evoluzione organizzativa.