«Siamo uno degli attori economici del Paese, il nostro obiettivo è favorire l’ingresso dei giovani neolaureati nel mondo del lavoro e dare a coloro che già lavorano gli strumenti per evolvere nella loro professione, in un mondo che richiede capacità manageriali sempre più multifunzionali e multidimensionali, in grado di usare le tecnologie come strumento per fare al meglio le proprie attività».
Per questo Luigi Abete, presidente della Luiss Business School è convinto che, nei prossimi anni, la domanda di master di primo e secondo livello e di percorsi executive aumenterà, soprattutto da parte delle imprese medie e piccole.
«Dobbiamo essere in grado di offrire una formazione il più possibile personalizzata e diversificata, che permetta ai nostri studenti di entrare in contatto con esperienze e contesti produttivi differenti».
La nuova sede di Milano risponde a questa visione?
Esatto: in questa logica di far entrare gli studenti nella cultura d’impresa, portiamo avanti da anni una strategia che noi definiamo “multi-hub”, che consente di svolgere il master in due o più città diverse, potendo offrire diverse sedi: oltre a quella di Roma, abbiamo già attivi in Italia l’hub di Milano e di Belluno, all’estero quelli di Amsterdam e Dubai.








