TRENTO. «Il Brennero non è solo un passo, ma il cuore del corridoio alpino europeo: bloccarlo significa creare gravi disagi per imprese e automobilisti». Con queste parole il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, è intervenuto sui sociale commentando la protesta che oggi, 30 maggio, interesserà l'asse del Brennero, con ripercussioni sulla circolazione lungo l'Autostrada del Brennero e sulla viabilità ordinaria.
Pur ribadendo il rispetto per il diritto di manifestare ed esprimere le proprie opinioni, Fugatti ha definito «inaccettabili» le modalità della protesta, evidenziando le conseguenze per il sistema dei trasporti e per le attività economiche che dipendono quotidianamente dal collegamento tra Italia ed Europa.
Per fronteggiare la situazione, la Protezione civile del Trentino ha attivato la Sala operativa provinciale, che monitorerà costantemente l'evoluzione degli eventi. Il coordinamento avverrà in stretto raccordo con A22 e con il Commissariato del Governo di Trento, chiamato a gestire l'impiego delle forze dell'ordine nell'ambito delle rispettive competenze.
«Di fronte a una situazione eccezionale è necessario fare leva sul senso di responsabilità e sulla collaborazione di tutti», ha aggiunto il presidente, invitando cittadini e operatori a contribuire, per quanto possibile, a ridurre i disagi e i rischi legati all'emergenza viabilistica.














