TRENTO. «La manifestazione al Brennero del prossimo 30 maggio sarà una catastrofe totale». A lanciare l’allarme è Carlo Costa, direttore tecnico generale di Autostrada del Brennero, intervenuto al Festival dell’Economia di Trento. Il timore riguarda gli effetti del blocco del principale collegamento tra Italia e Nord Europa.

Costa ha ricordato il peso strategico del valico alpino: «Per il Brennero transita oltre il 10% dell’import-export nazionale». Un’interruzione prolungata, ha spiegato, rischia quindi di avere conseguenze non solo sulla viabilità, ma anche sulla logistica e sul trasporto merci.

La giornata più critica sarà sabato 30 maggio 2026. Nel Tirolo austriaco è prevista una manifestazione ambientalista contro il sovraccarico del traffico veicolare e pesante lungo l’asse alpino. Per consentire la protesta saranno chiuse completamente l’autostrada A13 e la strada federale B182 dalle 11 alle 19.

Le ricadute sono attese anche sul versante italiano, con possibili rallentamenti lungo la A22 Modena-Brennero e sulle strade ordinarie. La protesta punta a riportare al centro il tema dell’impatto ambientale del traffico al Brennero, da anni al centro del confronto tra mobilità, tutela del territorio e trasporto delle merci.