Condannato un titolare di lidi di Cirò Marina ritenuto colpevole di violenza sessuale nei confronti di una dipendente, la pm chiedeva l’assoluzione
CIRÒ MARINA – Il Tribunale penale di Crotone ha condannato a sei anni un imprenditore di Cirò Marina, titolare di alcuni stabilimenti balneari, accusato di violenza sessuale nei confronti di una dipendente. Il collegio presieduto da Alfonso Scibona ha disposto la pena nonostante la pm Rosaria Multari avesse chiesto l’assoluzione ai sensi del secondo comma dell’articolo 530 del codice di procedura penale, che ricalca la vecchia insufficienza di prove. Due gli abusi contestati, risalenti al luglio e all’agosto 2024, in seguito ai quali l’uomo era stato sottoposto alla custodia cautelare in carcere, poi sostituita con quella domiciliare.
L’inchiesta, condotta dai carabinieri, scaturiva dalla denuncia della vittima nei confronti del datore di lavoro. La donna, di una decina d’anni più giovane di lui, era una dipendente dell’imputato, titolare dei lidi insieme alla moglie. La giovane avrebbe iniziato a lavorare come cameriera insieme a un’altra ragazza, alla quale era legata da una relazione sentimentale, anche lei dipendente dell’imputato. Sin dall’inizio del rapporto lavorativo, l’uomo avrebbe assunto atteggiamenti invasivi e sessualmente disinvolti nei confronti della ragazza, palpeggiandole i glutei e baciandola sulle labbra nonostante il suo dissenso e il fatto che fosse affettivamente legata a un’altra persona. L’uomo, secondo la denuncia, trincerandosi dietro un atteggiamento scherzoso, avrebbe riservato analogo trattamento anche all’altra ragazza.









