Assolti gli imputati arrestati dai carabinieri nell’operazione Pesciolino per il sequestro di persona di Cirò Marina

CIRÒ MARINA – Tutti assolti i sei che finirono in carcere nel marzo scorso nell’ambito dell’operazione Pesciolino. Lo ha deciso la Corte d’Assise di Catanzaro che ha scagionato, per non aver commesso il fatto, gli imputati nei cui confronti la Dda di Catanzaro chiese il giudizio immediato. Secondo l’accusa, avrebbero fatto trascorrere una giornata da incubo a un campano che, nel gennaio 2025, fu aggredito, rinchiuso in un bagno, rapinato di soldi e auto e costretto a firmare un manoscritto con cui si impegnava a pagare 5000 euro. «Da qua oggi non vai più via».

Era sospettato di aver ottenuto vincite nelle sale slot di Cariati e Cirò Marina con la tecnica del “pesciolino”. Ovvero un arnese metallico che consente di giocare senza inserire monete. Sequestro di persona e rapina in concorso sono le accuse per cui sono finite in carcere sei persone. Ma l’uomo, in aula, peraltro indagato per un reato connesso, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ed è venuta meno la prova. A quel punto anche il pm aveva chiesto l’assoluzione, sia pure con la formula che richiama quella dubitativa. Assolti, pertanto, Luigi Anania, di 62 anni, Leonardo Giordano (53), Giovambattista Notaro (48), Aurelio Scarnato (70), Davide Scarnato (40), Cataldo Siciliani (52). Accolte le richieste degli avvocati Enzo Belvedere, Pierpaolo Capoano, Provino Meles, Raffaele Meles, Tiziano Saporito, Luigi Scaramuzzino.