Ora è ufficiale. Non è scattato il seggio per il Terzo Polo. In base ai dati della commissione elettorale, il candidato sindaco Mattia Orioli, che ha ottenuto 613 voti, non potrà sedere sui banchi della minoranza. "Stiamo facendo tutte le valutazioni del caso per il ricorso – spiega –. Il problema è tecnico-giuridico: secondo noi il seggio ci spetta, in quanto io ho superato il 3% (3,05%). E il superamento della soglia non si può non calcolare, ci sono sentenze a favore. Stiamo ragionando come ricorrere e quali sono le tempistiche. È assurdo non entrare per una manciata di voti, otto. È come se i voti al candidato sindaco non fossero ritenuti validi". La sua lista si è fermata al 2,97%. "Da riverificare il conteggio, le schede nulle ecc. – continua Orioli –. Ora la nostra priorità è studiare come fare ricorso; siamo in una fase di accelerazione tecnica, dobbiamo agire con un’analisi veloce perché, se si procede col ricorso, questo deve essere immediato. La mia percentuale al 3,05% è un dato oggettivo: i 613 voti al sindaco e alla lista, espressione degli elettori, non vengono presi in considerazione? Una situazione lunare, inverosimile, se il candidato a primo cittadino non conta niente nel paniere dei voti". Per ora quindi il Terzo Polo, finché non risolverà questo nodo, dice di non pensare ad accordi con l’uno o l’altro sfidante al ballottaggio, Sandro Parcaroli per la coalizione di centrodestra o Gianluca Tittarelli per quella di centrosinistra. In un eventuale testa a testa, anche la squadra di Orioli potrebbe essere determinante per la vittoria.
Vie legali anche per Orioli: "Assurdo non considerare i voti al candidato sindaco"
Il Terzo Polo: va tenuto conto del nostro 3,05%














