Il malore di Sinner come la schiena di Federer, la celiachia di Djokovic (ko con Fonseca), il piede di Nadal. Jannik mette a nudo le debolezze
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Avete presente Ronaldo che scende dall'aereo barcollante e che poi nella finale di Francia '98 non tocca palla? Ecco: se c'è una cosa che ricorda le immagini di Sinner al Roland Garros è proprio quella. Allora come oggi tutti hanno la loro verità: fatica fisica o chimica, il caldo e le notti insonni, perfino i geni della pelle rossa che al sole fanno un effetto devastante. Qualcosa sarà pur vero, ma probabilmente quello che ci va più vicino è Boris Becker che - avendo giocato e vinto Slam e allenato Djokovic (ieri ko contro Fonseca 6-4 6-4 3-6 5-7 7-5) - sa cosa succede ai fuoriclasse: "Il calore non c'entra nulla. Quel che è successo è solo colpa di Jannik: da grande campione lo ha ammesso senza scuse. È arrivato a Parigi dopo un periodo di forte pressione, lo stress può avere effetti indesiderati: nessuno sa cosa può succedere nella testa di un atleta così".
Ecco: questo è il punto. Nessuno è invincibile, anche quando lo sembra, e l'unico antidoto è imparare ad ammetterlo. C'è invece un rifiuto della vulnerabilità, l'incapacità di ammettere (e di parlarne) che qualcosa non va. Ignorare l'evidenza, un po' la sindrome di Fonzie applicata al tennis. La sconfitta contro Cerundolo junior diventa però un pericoloso precedente: altre volte il campione altoatesino era stato capace di riprendersi, ora invece tutti sanno che fino all'ultimo punto un'inevitabile sconfitta si può trasformare nel trionfo della vita. È questione di aura, se si spegne si diventa all'improvviso comuni mortali. La soluzione, dunque, è cercare di tenerla accesa, nonostante tutto. In questi giorni su Netflix va in onda il docufilm dedicato a Rafa Nadal, nel quale lo spagnolo mostra la malformazione al piede che quasi gli impediva di camminare. Si sapeva, ne aveva parlato, eppure alla fine ha vinto 14 Roland Garros su 22 Slam. Lo stesso Djokovic ha creato il suo superpotere quando ha trovato la kriptonite nella celiachia senza farne un segreto; mentre Federer è passato dai mal di schiena al crac al ginocchio, ma nessuno ha mai messo in dubbio la sua grandezza. Il tennis è uno sport usurante, soprattutto adesso, nel corpo e nella mente.












