HomeAnconaCronaca"Furgone in zona vietata da spostare, arrivano insulti"La disavventura dell’assessore Tesei: "Quello che mi ha più colpito è stato l’atteggiamento della signora che aveva chiamato lo svuotacantine"L’assessore TeseiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn assessore ‘moralizzatore’ contro la sosta selvaggia, insulti in pieno centro storico e lo scontro frontale sul senso civico. C’è tutto il copione di una movimentata lite in pieno centro nel racconto social di Alessandro Tesei, assessore all’ambiente, rimasto coinvolto giovedì in una rocambolesca avventura in Costa Mezzalancia a causa di un furgone parcheggiato in una zona vietata. "Oggi (giovedì, ndr) verso le 13:30 mi trovavo per Costa Mezzalancia - ha spiegato Tesei via social -. Tornando a casa trovo questo furgone che stava caricando mobili e altro da un’abitazione per le scalette. Chiedo al proprietario se sapesse che c’è un divieto in fondo a impedirne l’accesso". La reazione del conducente, tuttavia, è stata tutt’altro che collaborativa. A detta dall’assessore, l’uomo ha risposto in modo "molto scocciato e sbrigativo: ‘Oh vedi un po’, io sto lavorando! E comunque non sono di Jesi, me lo ha detto la signora che potevo arrivare qui’". Di fronte al rifiuto di spostare il furgone, la situazione è degenerata: "Gli ho detto che avrei chiamato i vigili e sono stato insultato e minacciato, ma comunque non se ne è andato e ha continuato a caricare". Tesei ha quindi deciso di rivolgersi direttamente alla committente dei lavori per chiedere spiegazioni, ricevendo però una risposta analoga: "Mi ritrovo la solita scusa: ‘Eh ma tanto qui fanno tutti come vogliono, che vuoi che sia per 10 minuti?’. La cosa buffa è che uno dei problemi più segnalati proprio dai residenti e proprietari della via è quello che riguarda i mezzi che salgono sulle scalette. E che contribuiscono al cedimento del suolo e al danneggiamento del selciato". "Alla fine è arrivato un vigile che ha provveduto a segnalare il mezzo" ha concluso Tesei, aggiungendo che "l’autista, allontanandosi dopo aver terminato le operazioni di carico, "ci apostrofava mandandoci a quel paese e aggiungendo: ‘Tanto io le multe non le pago’". "Il comportamento a mio avviso peggiore, al di là delle escandescenze dello svuotacantine e delle mie (che ho risposto per le rime) – racconta ancora - è stato quello della signora, che ha visto il mio intervento come una violazione di un suo diritto, e che invece di chiedere scusa si è addirittura arrabbiata e offesa. Ecco, se vogliamo ascolto e civiltà, dovremmo essere i primi a metterle in pratica e non pensare egoisticamente che per i nostri bisogni si possano bypassare le regole che poi pretendiamo vengano rispettate da tutti gli altri. O per lo meno, se ci colgono in castagna, accettiamo il fatto, chiediamo scusa, e paghiamo pegno".
"Furgone in zona vietata da spostare, arrivano insulti"
La disavventura dell’assessore Tesei: "Quello che mi ha più colpito è stato l’atteggiamento della signora che aveva chiamato lo svuotacantine"










