Un’immagine dei lavori in corso per la riqualificazione della Casetta Pulledrari, immersa nella Foresta del Teso, ottava foresta d’ItaliaCasetta Pulledrari: il cantiere procede di buona lena e i lavori in corso per la riqualificazione del rifugio nella Foresta del Teso dovrebbero terminare entro la fine dell’anno. È passato un anno esatto da quando il vicesindaco, Giacomo Buonomini aveva affermato: "Cantiere avviato, i lavori di ristrutturazione e riqualificazione del rifugio nella foresta del Teso, sono una realtà. Dopo il lavoro che ha visto le amministrazioni locali attive per il finanziamento del progetto e dei lavori è stato aperto il cantiere nell’immobile che tonerà a essere il punto di accoglienza della Foresta del Teso, l’ottava foresta d’Italia". Buonomini torna sull’argomento, a sottolineare che l’impegno preso con la gente, viene rispettato: "Procedono i lavori al Rifugio della Casetta dei Pulledrari condotti dall’Unione dei Comuni da quasi un anno: a luglio sarà montato il nuovo tetto, più alto del precedente. A breve uscirà la manifestazione d’interesse per la nuova gestione. I lavori sono finanziati dalla Regione Toscana. La Foresta del Teso è uno dei luoghi iconici del territorio. Si estende sotto il crinale appenninico fino al Poggio dei Malandrini e al Rifugio del Montanaro: ottava foresta più grande d’Italia, grande polmone verde dell’Appennino pistoiese, dominata da faggi e abeti, strade forestali e sentieri che mantengono leggibile il rapporto antico tra comunità e bosco. Il nome porta con sé una storia precisa: fin dai tempi granducali questa zona era legata all’allevamento dei puledri per il trasporto di legna e carbone. Il Teso è stato per generazioni luogo di lavoro e di fatica, di conoscenze tramandate. Negli anni 1943-44 la foresta ebbe anche un ruolo nella lotta partigiana: la posizione e la copertura boschiva ne fecero un’area di passaggio, rifugio e organizzazione. Oggi dal Teso partono alcuni tra i sentieri Cai più importanti per raggiungere l’alta Montagna Pistoiese. È una risorsa con grandi potenzialità turistiche, da valorizzare attraverso escursionismo, educazione ambientale e memoria storica. La Foresta del Teso resta un luogo profondamente legato alla sua comunità: alla storia, al lavoro, al modo di abitare e conoscere la montagna".