"Il Parco dello Squalo e tutte le aree a verde di via U.Rindi devono rimanere così come sono. Stop al furore di nuovi parcheggi". Lo dicono Paolo Martinelli e Carlo Modica della lista la Città delle persone. "La Giunta deve dire che cosa vuol fare del Parco dello Squalo perché stando alla cartografia del Poc questo sarà drasticamente ridimensionato se non addirittura cancellato": continuano i due consiglieri comunali. "Dai documenti del Poc emerge che sarà necessario costruire un’ arteria viaria con tanto di rotatoria che convoglierà il traffico nella rampa del nascituro sottopasso della linea ferroviaria. Accanto a questa arteria-rampa per il sottopasso sono previsti altri parcheggi sia in zona scuole Mazzini sia in area Istituto Fascetti": dice Martinelli. Il verde davanti alle scuole Mazzini era già stato oggetto di un possibile esproprio per realizzare i parcheggi previsti nella variate stadio: variante però bocciata.
"Ma quell’area a verde è rispuntata fuori nel Poc e si prevedoo di nuovo i parcheggi": dice Modica. Insomma i parcheggi escono dalla finestra per volere del Tar ma per rientrare dalla porta grazie al Poc. "E’ un furore, una smania – dice Martinelli. – Il Parco dello squalo non si tocca: ci sono giochi per bambini, panchine e alberi. Ed è contiguo ad un campo da basket unico per tutto il quartiere". Modica e Martinelli erano lì al parco assieme ad attivisti dell’associazione la Città delle persone e hanno presentato un’iniziativa popolare: "Il 4 giugno alle 18.15 alla circoscrizione 5 di Largo Petrarca illustreremo a tuti i cittadini il Poc. La città deve conoscere per impedire il proliferare indiscriminato di parcheggi e di immobili turistico-ricettivo. Il Poc è il documento che decide dove e come Pisa cambierà nei prossimi cinque anni: non può restare una materia per addetti ai lavori, né essere calato dall’alto senza un vero coinvolgimento della cittadinanza". L’obiettivo dell’iniziativa è triplice: informare i cittadini su cosa prevede davvero il Poc, renderne comprensibili le conseguenze con strumenti visivi e semplici, e facilitare la partecipazione aiutando le persone a presentare osservazioni nel periodo previsto dalla legge. Ed ecco che l’architetto Paolo Caroli dell’associazione Città delle persone, dice: "Abbiamo studiato le carte con un gruppo di lavoro di architetti, ingegneri e urbanisti e abbiamo geolocalizzato le principali previsioni: ogni cittadino potrà vedere cosa è previsto vicino a casa propria e quali sono i cambiamenti più impattanti".








