HomeSienaCronacaMaxi sequestro di gasolio. Distributore nel mirinoIntervento di Guardia di finanza e Agenzia delle dogane e monopoli "Prodotto non conforme, ipotesi di reato di frode in commercio".L’intervento della Guardia di Finanza e dei funzionari di Adm Firenze e SienaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciNell’ambito del Protocollo d’intesa sui rapporti di collaborazione tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, i militari del Comando provinciale di Siena e i funzionari Adm di Firenze e Siena, questi ultimi coordinati dalla direzione territoriale Toscana e Umbria, hanno sottoposto a controllo due depositi commerciali di oli minerali e un distributore stradale nella provincia di Siena.

In base alle analisi tecniche svolte dai laboratori dell’Adm di Roma e Livorno e secondo l’ipotesi accusatoria, gli operatori controllati detenevano per la vendita gasolio, destinato all’autotrazione, al riscaldamento e all’uso agricolo, non conforme alla vigente normativa anche per quanto riguarda il punto di infiammabilità, che è la temperatura minima alla quale un carburante emette vapori sufficienti per formare una miscela infiammabile con l’aria). In particolare, il carburante analizzato conterrebbe, nel primo caso, acqua in misura superiore a quella consentita e sostanze denaturanti (colorante e tracciante) e, nel secondo caso, una minore percentuale di denaturazione, la cui presenza vincola l’uso del gasolio solo all’attività agricola per la quale l’ordinamento prevede un’aliquota agevolata delle accise. Nel terzo caso, il gasolio esaminato avrebbe un punto di infiammabilità inferiore a quello necessario per garantire la sicurezza durante lo stoccaggio, la movimentazione e l’uso del carburante da parte dei consumatori.