Le tasse sono un incubo per gli italiani ma se si riesce ad abbassarle a chi fa del bene possono diventare un volano per tutta l"economia oltre che una promessa di paradiso (fiscale) per il benefattore. È quello su cui sta lavorando il partito della premier Giorgia Meloni, grazie a una legge il cui primo firmatario è una persona che conosce bene sia i meandri contributivi che gli ordinamenti: Giulio Tremonti.

La proposta di legge depositata alla Camera, su cui ci sarebbe già una convergenza e che a detta del più volte ministro dell"Economia ha molte chance di diventare legge entro la legislatura, è semplice e sintetica, perché prevede l"esenzione da imposte e tasse, presenti e future, per le liberalità in favore degli enti che svolgono attività di pubblico interesse e per i relativi rendimenti e proventi futuri.

Si tratta, secondo le intenzioni di Tremonti e di altri colleghi di Fratelli d"Italia, di un"evoluzione dell"8 e del 5 per mille a favore di chi sostiene il terzo settore, che sempre più – come sanno bene anche le fondazioni bancarie - si sostituisce allo Stato nelle iniziative sociali.Ma quanto è amplia la platea di queste devoluzioni?

Considerando che la relazione illustrativa della legge stima minori incassi per lo Stato di 500 milioni e con la dovuta aliquota, il flusso annuale potrebbe essere superiore al miliardo e mezzo, ma una legge del genere può smuovere molto di più e interessare anche una platea che non viene mai considerata in Italia, quella dei benestanti e dei tanti milionari che non hanno eredi e che a volte lasciano senza scopo interi patrimoni, che finiscono allo stato o al Demanio nel caso siano immobili.Un"inchiesta di Milano Finanza(si veda il numero del 18 luglio del 2025) ha approfondito il tema del tesoro nascosto degli italiani, da cui sono emersi dati impressionanti e del tutto attuali.Si tratta di un fenomeno che agita tutti i Paesi sviluppati del mondo occidentale e che si inserisce nel flusso di ricchezza che nell"arco di 20-30 anni passerà dalle mani della silent generation e dei baby boomer a quella dei millennials.