Il Giappone ha utilizzato l"equivalente record di 11,73 trilioni di yen (73,6 miliardi di dollari al cambio attuale) nell"ultimo mese per sostenere lo yen, dopo che la valuta nipponica era scivolata oltre quota 160 per dollaro, secondo i dati del ministero delle Finanze del Sol Levante che confermano il primo intervento del governo sul mercato dal 2024.Il ministero ha divulgato i dati relativi al periodo dal 28 aprile al 27 maggio, caratterizzato da diversi forti movimenti dello yen.
Sebbene finora le autorità si fossero astenute dal confermare qualsiasi intervento, una fonte a conoscenza dei fatti aveva riferito di un"azione il 30 aprile, mentre nei giorni successivi si era speculato su ulteriori operazioni di acquisto di yen.Il totale è risultato superiore alle attese.
I calcoli basati sui dati dei flussi della banca centrale indicavano una spesa fino a 10,08 trilioni di yen dopo due interventi.
L"importo più elevato suggerisce che il ministero ha avuto maggiori difficoltà nel sostenere lo yen e potrebbe alimentare le speculazioni sul fatto che vi siano stati molteplici interventi.«Questo solleva la possibilità che siano stati condotti interventi non dichiarati nella fascia 158,50-159,50 yen», afferma Rinto Maruyama, senior strategist di Smbc Nikko Securities. «Probabilmente ciò verrebbe interpretato come un fallimento nel fermare il deprezzamento dello yen nonostante gli interventi, rafforzando le argomentazioni sui limiti di un intervento unilaterale».I trader dovranno attendere l"inizio di agosto per avere informazioni più precise sulle operazioni effettuate, quando il ministero pubblicherà i dati del secondo trimestre dettagliando tempistiche e dimensioni degli interventi giorno per giorno.Le operazioni sottolineano la determinazione delle autorità a impedire un ulteriore indebolimento dello yen.














