“Il calcio italiano è in mano a dei dirigenti che pensano ai propri interessi e non alla crescita del gioco del calcio. Si punta a fare mercato con giocatori anziani e non coi giovani perché questo aiuta a fare i propri interessi. Non mi devo nascondere, sono cose che ho sempre detto. Finché non ci saranno dirigenti seri sarà un problema“. Mai banale Silvio Baldini. Nemmeno nella sua prima conferenza stampa a pochi giorni da una partita da commissario tecnico ad interim. Baldini è infatti chiamato a guidare la Nazionale nelle amichevoli contro il Lussemburgo, mercoledì 3 giugno allo Stade de Luxembourg, e domenica 7 giugno contro la Grecia, al Pankritio Stadium di Heraklion, sull’isola di Creta. Oggi a Firenze, al centro tecnico di Coverciano, dove da ieri sera sono in raduno gli azzurri, Baldini ha parlato del momento che sta vivendo il calcio italiano dopo la terza consecutiva mancata qualificazione alle fasi finali del Mondiale.

Baldini ha più volte sottolineato la necessità di dare spazio ai giovani e, infatti, per queste due partite ha convocato in blocco i suoi ragazzi dell’Under 21, con l’aggiunta di Gianluigi Donnarumma, il capitano azzurro. E sempre riferendosi alla situazione del movimento calcistico italiano, che tende a concedere poche possibilità ai più giovani, Baldini ha aggiunto: “L’esperienza la fai giocando. Se l’esperienza è limitata a poche partite il tuo valore rimane ingabbiato. A livello giovanile le Nazionali sono andate bene, poi il problema è sempre stato il salto in Nazionale maggiore. Serve farli giocare, ma non è un problema di Federazione. È un problema di squadre. Dov’è il vantaggio nel comprare un giocatore di 39 anni invece che trovarne uno nel vivaio? Fino a quando non ci saranno persone serie a capo di squadre italiane sarà un problema“, ha concluso Baldini.