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Ilaria Prandoni

Lo spreco mondiale è pari a 1,05 miliardi di tonnellate di cibo ogni anno: un terzo della produzione globale. Gettare il cibo non consumato non è solo un'ingiustizia sociale, ma anche un grave danno per la Natura

Un articolo pubblicato sul sito del WWF nel mese di febbraio di quest’anno inizia così «lo spreco alimentare è una delle forme più silenziose di perdita di biodiversità: usa e consuma natura senza produrre nutrimento» e prosegue «il WWF Italia segnala come gettare il cibo non consumato non sia solo una ingiustizia sociale ma anche un grave danno per la Natura».

Quando il cibo viene buttato, vuol dire che sono state sprecate anche le risorse – come terra, acqua, energia e lavoro – utilizzate per produrlo, conservarlo e distribuirlo. A livello globale, una gran quantità del cibo prodotto per il consumo umano rimane invenduto o non consumato: si stima uno spreco pari a 1,05 miliardi di tonnellate di cibo ogni anno, pari a un terzo della produzione globale.